Cos'è il Memory Foam

Cos'è il Memory Foam

MEMORY FOAM

Introduzione e significato del nome

Memory foam (detto anche semplicemente “memory” oppure “schiuma di memory”) è il nome che comunemente in commercio viene utilizzato per indicare un materiale di origine poliuretanica appartenente alla famiglia dei “poliuretani flessibili” propriamente detto poliuretano viscoelastico. Trattasi di una densa schiuma poliuretanica che, rispetto alla resina espansa tradizionale, è caratterizzata da alta viscosità ed elasticità e al contempo da bassa resilienza. I prodotti che se ne ricavano sono generalmente realizzati aggiungendo al prodotto base altre tipologie di sostanze atte a modificarne opportunamente la densità.
In parole molto più semplici per memory foam si intende un materiale molto elastico, non tossico (e quindi non pericoloso per la salute), che ha la proprietà di modificarsi e reagire differentemente, in ogni suo punto, in base al peso e al calore a cui viene sottoposto e conservando la deformazione per alcuni secondi. In pratica, provando ad applicare una leggera pressione con una mano su di una lastra in memory e poi subito rilasciando, si noterà che, per alcuni secondi appunto, l’impronta resterà impressa e ben visibile sulla superficie. Questa caratteristica “memoria” è quindi anche all’origine del nome memory foam (dove “foam” sta per “schiuma”). 

COME NASCE IL MEMORY FOAM?

Le origini e le prime applicazioni settoriali

Originariamente questo innovativo materiale, conosciuto come Temper Foam, fabbricato dalla Expanded Rubber & Plastics Corporation, fu sviluppato all’Ames Research Center della NASA nei primi anni ottanta, in merito ad un progetto tecnologico che aveva l’obiettivo di migliorare sicurezza e comfort dei passeggeri di veicoli aerei. Inizialmente pensato per le imbottiture dei sedili degli aeromobili, grazie alle sue particolari caratteristiche, fu ben presto introdotto con successo anche in ambito aerospaziale. Veniva utilizzato sia per le imbottiture dei sedili che per quelle delle tute degli astronauti, principalmente, per migliorare le condizioni di stress a cui l’equipaggio era sottoposto soprattutto in fase di decollo e atterraggio a causa degli effetti della forza di gravità.
Il brevetto è stato ad appannaggio della NASA per circa un ventennio, nel corso del quale ha trovato comunque applicazione in diversi settori specifici tra i quali, oltre ovviamente a quello dei trasporti (principalmente per le imbottiture dei sedili e degli interni dei veicoli), soprattutto quello delle applicazioni mediche in ambito sportivo. Ad esempio, veniva (e viene ancora) utilizzato per le imbottiture dei sedili delle sedie a rotelle e le imbottiture delle protesi artificiali degli atleti paraolimpici. Molto successo riscosse anche applicato come imbottitura per particolari lettini medicali quali ad esempio quelli dentistici.

Commercializzazione nel settore Arredamento

Quando la NASA decise finalmente di rendere di pubblico dominio la produzione del memory foam , ci furono aziende (la prima delle quali, la svedese Fagerdala World Foams), che intuirono immediatamente le potenzialità del materiale impiegandolo nella realizzazione dei materassi. Effettivamente, le caratteristiche peculiari di assorbimento del peso distribuito in modo differente su più punti e la particolare reattività al calore corporeo, fecero fin da subito intuire che potesse essere questo, un materiale che, impiegato nel settore della produzione di materassi, avrebbe potuto rivoluzionarne il mercato. L’idea di realizzare un materasso che, per caratteristiche e proprietà, potesse adattarsi perfettamente alla forma e al peso dell’utilizzatore, donando una piacevole sensazione di comforto e comodità, ovviamente fece gola alla maggior parte dei produttori.
Purtroppo però, come spesso accade, i primi tentativi di introdurre questa nuova tecnologia, risultò fallimentare a causa degli elevati costi di produzione che ovviamente ricaddero sui prezzi di listino, decisamente eccessivi. Ma l’innegabile confacenza del materiale a questa particolare applicazione, non fece demordere i produttori più lungimiranti e, quando il prezzo della materia prima, negli anni, inesorabilmente crollò, il memoryfoam divenne il materiale per la fabbricazione di materassi più ricercato sul mercato. Nel frattempo anche le tecnologie impiegate, evolvettero e i modelli realizzati risultarono sempre più performanti.
Oggi il memory viene utilizzato nella stragrande maggioranza delle produzioni di materassi, non solo unito, come di solito avviene, ad almeno uno strato di poliuretano espanso, ma anche aggiunto ad esempio, sotto forma di topper, ai classici modelli a molle, per renderli più confortevoli.

COM’È FATTO IL MEMORY FOAM?

Composizione e caratteristiche

Come già detto, il memory foam è una schiuma poliuretanica e, pertanto, la sua composizione chimica è esattamente la stessa del poliuretano. Nello specifico, questo materiale si ottiene dalla reazione chimica di due sostanze liquide, l’isocianato e il poliolo (oltre all’acqua), che, a partire da molecole semplici dette monomeri, porta alla formazione di una catena polimerica che ha la caratteristica di ripetersi in sequenza.
Per conferire al materiale determinate caratteristiche, come ad esempio, durezza, elasticità e viscosità, al composto vengono aggiunti dei catalizzatori (che servono a velocizzare il processo di reazione) ed altri additivi, in particolare dei tensioattivi (per abbassare la tensione superficiale e favorire la formazione della schiuma). Per conferire, ove richiesto, determinate reazioni all’esposizione a fonti di calore del materiale, vengono ulteriormente aggiunti degli agenti espandenti e/o ritardanti di fiamma.
A garanzia dei consumatori, dai processi produttivi sono banditi tutti gli agenti complementari considerati tossici e pericolosi per la salute umana (ad esempio il C.F.C e il cloruro di metilene) come stabilito dalle vigenti disposizioni in materia della Comunità Europea. Le materie prime, invece, così come tutti i prodotti utilizzati per la produzione, devono essere tutti certificati (Òeko-Tex Standard 100) come conformi e atossici.

PROPRIETÀ FISICHE

DENSITÀ (Kg/Mc)

40-100

PORTANZA (Kpa)

0,9-2,1

DEFORMAZIONE PERMANENTE (%)

2

STATO (a 20 C)

schiuma flessibile a celle aperte

TEMPERATURA DI DECOMPOSIZIONE (° C)

250

ODORE

primo leggero odore di ammoniaca che scompare in tempi brevi

Processi di produzione

Il memory, così come tutte le schiume poliuretaniche viene prodotto da aziende chimiche. Il processo base per ottenere la schiuma consiste in una miscelazione meccanica controllata e monitorata da computer dell’isocianato e del poliolo, al fine di ottenere la reazione chimica desiderata. Solo successivamente vengono aggiunti additivi complementari per alterare le caratteristiche di base del composto. 
La trasformazione è invece il passaggio successivo, dove blocchi di materiale vengono tagliati ed incollati nella forma e per le specifiche desiderate. 
Sostanzialmente esistono due differenti processi produttivi per realizzare il memory foam:
Blocchi in continuo: il materiale miscelato allo stato liquido versato su un nastro trasportatore, per reazione chimica comincia ad espandersi formando una schiuma che in pochi minuti diventa di 40 volte superiore al proprio volume originario. Per processo di solidificazione, si creerà un blocco compatto che verrà prima lasciato riposare per circa 48 ore e successivamente stoccato e pronto per la trasformazione.
A stampo: la miscela liquida viene direttamente iniettata in stampi metallici che presentano già la forma del manufatto desiderato e che sono stati preventivamente trattati al fine di non permettere che il materiale vi aderisca all’interno. Lasciato riposare la miscela nello stampo per circa 30 minuti quest’ultimo viene quindi aperto estraendo lo stampo di memory già modellato e senza che ci sia bisogno di ulteriori lavorazioni. 

Proprietà peculiari

Il prodotto finito si presenta come viscoso e molto duttile la cui principale proprietà è un grado di resilienza prossimo allo zero, il che significa che la schiuma non offre quasi alcuna resistenza alla pressione, auto modellandosi perimetralmente alla forma del peso a cui viene sottoposto. 
È facile pertanto intuire come, nel settore della produzione di imbottiti e in particolar modo dei materassi questa tecnologia riscontri ampi consensi. Infatti, grazie alle sue proprietà peculiari riesce ad offrire un comfort impareggiabile essendo in grado di plasmarsi intorno al corpo che ospita sostenendolo in modo completo e preciso in ogni suo punto di pressione.

QUALI SONO I REALI PREGI DEL MEMORY FOAM?

Benessere e comfort sempre garantiti

Il motivo dell’enorme successo che negli ultimi anni il memory foam ha riscontrato nella produzione di imbottiti in genere e più nello specifico nel settore dei materassi è senz’altro da ricercarsi nelle sue ottime proprietà di resilienza, viscosità ed elasticità. Grazie infatti a queste caratteristiche l’esperienza di comfort  e gradevolezza che si riesce ad offrire, al momento, è nettamene superiore a quella offerta da qualsiasi altro prodotto o materiale. La capacità di avvolgere delicatamente e modellare la propria  struttura esattamente sulla forma e posizione del peso a cui viene sottoposto, soprattutto nel materasso, significa offrire un prodotto capace di offrire durante le ore di sonno sempre il giusto sostegno ad ogni singola parte del corpo.
La pressione su testa, arti, tronco ma principalmente la spina dorsale, risulterà sempre ben distribuita a prescindere dalla posizione che si è soliti adottare e, cosa molto importante, si adatterà immediatamente ad una nuova posizione assunta, nei casi in cui si sia soliti muoversi molto nel sonno. In termini pratici questo significa avere una generale sensazione di rilassamento e riposo al risveglio avendo le caratteristiche del materiale contribuito a sciogliere tutte le tensioni muscolari. Una volta che la struttura non è più sottoposta ad alcuna pressione, essa tornerà automaticamente alla sua forma originale.
Altra caratteristica fondamentale del memory, che garantisce ulteriore comfort, è la termosensibilità di cui è dotato, ovvero la capacità di modificare la sua rigidità e di modellare la propria struttura anche in base al calore emanato dal corpo con cui entra in contatto. Questo, oltre a garantire ulteriore capacità ad adattarsi perfettamente alla forma ospitante, dona alla persona anche una sensazione di calore, generalmente molto gradevole soprattutto nelle stagioni fredde.
Importante ricordare infine che il memory foam, oltre ad essere un materiale decisamente ergonomico ed elastico, è anche un materiale molto resistente, che richiedere scarsa manutenzione e che utilizzato con criterio, manterrà le proprie caratteristiche inalterate nel tempo. Ma soprattutto, grazie alla sua struttura a nido d’ape che consente una perfetta traspirazione e circolazione dell’aria, impedisce l’accumulo di umidità e batteri che rende quindi il memory un materiale antiacaro e anallergico e per questo particolarmente idoneo  a soggetti asmatici, allergici o comunque esposti a patologie legate a polveri e acari.
In conclusione, le proprietà ortopediche unite alla non tossicità delle materie prime utilizzate e a una buona igienicità generale, lo rendono, da un punto di vista medico-fisiologico, uno dei prodotti che meglio risponde ai criteri richiesti. Sul memory foam opinioni di esperti, medici e in particolar modo ortopedici, conducono tutte alla stessa  identica conclusione: risulta essere il materiale più adatto da utilizzare per la produzione di materassi e fortemente consigliato per soggetti che soffrono di mal di schiena, cervicale, lombalgia, stanchezza cronica, dolori muscolari e per soggetti allergici in generale.

QUALI POSSONO ESSERE INVECE I DIFETTI DEL MEMORY FOAM?

Termosensibilità, elevata densità e qualità del materiale

Per quanto riguarda il memory foam difetti veri e propri sono veramente difficili da individuare, ma essendo comunque opportuno valutare tutti gli aspetti in un’analisi accurata, bisogna riconoscere che la termosensibilità di cui questo materiale è dotato, ovvero la capacità di modellarsi anche in relazione al calore emanato dal corpo con cui entra in contatto, soprattutto in condizioni di scarsa ventilazione, potrebbe, in effetti, essere considerato un difetto per soggetti che soffrono particolarmente il caldo, anche se il calore percepito è solamente una sensazione, in quanto il memory essendo un materiale atermico non è in grado di aumentare il calore corporeo.
Anche l’elevata densità di cui il materiale può essere dotato, potrebbe essere considerato un difetto. Ad esempio in casi particolari di soggetti con limitazioni motorie, che potrebbero riscontrare ulteriori difficoltà di movimento optando per un materiale simile, così come per chi, in genere, preferisce relazionarsi con superfici perfettamente rigide.
Ad ogni modo, gli aspetti maggiormente rilevanti che possono far incorrere o meno in generali difetti del materiale memory foam, sono senza dubbio la qualità di base delle materie prime ed eventuali imperfezioni causate da errori commessi nel processo produttivo. La scelta di materie prime di alta qualità permette infatti di assicurare la resa ottimale e l’inalterabilità nel tempo delle caratteristiche peculiari che contraddistinguono il memory, soprattutto in termini di resilienza e termosensibilità. Proprio relativamente a quest’ultima caratteristica, la percezione di calore eccessivo può infatti essere causata proprio dall’impiego di materie prime di scarsa qualità. Per quanto riguarda invece i processi produttivi, per ottenere un prodotto di alta qualità, è necessario che essi avvengano in maniera rigorosa e scrupolosa. Nel caso, ad esempio, di iniezione a stampo, è fondamentale che questo procedimento venga effettuato sotto pressione, e far si che il riempimento dello stampo avvenga il più uniformemente possibile per evitare che il prodotto finale presenti discontinuità superficiali e soprattutto zone di vuoto al suo interno.
Concludendo, l’alta innovazione tecnologica e le caratteristiche uniche che contraddistinguono, fanno si che, salvo esigenze particolari del caso e a patto di un produzione di alta qualità, i difetti del memory foam sono praticamente pari a zero.