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Come scegliere il cuscino giusto per me

Come scegliere il cuscino giusto per me

Non è affatto un segreto che dormire bene sia fondamentale per affrontare al meglio le nostre convulse giornate tra lavoro, studio e stress vari. Per un buon sonno ristoratore, infatti, non basta avere solo un materasso adatto alle proprie esigenze, ma anche il guanciale risulta di primaria importanza.

In questo articolo abbiamo deciso di spiegare come scegliere il cuscino giusto e definire le caratteristiche, i materiali e i segreti delle varie tipologie in commercio.

Ed ecco subito il primo segreto (o verità): non esiste un fantomatico miglior cuscino che vada bene per tutti e che faccia fare sogni fantastici o, magari, che sia la panacea di tutti i mali articolari o cervicali. Occorre valutare secondo le proprie esigenze quale prodotto sia più adatto, per ottenere il miglior risultato (ovvero il sonno più riposante!), poiché è scontato che un cuscino che sentiamo scomodo non farà che portare fastidi durante la notte e, nel peggiore dei casi, ci farà svegliare con seccanti dolori.

La nostra vita quotidiana porta la maggior parte di noi ad assumere posture errate che spesso sfociano in problemi articolari o cervicali. Certo, condurre uno stile di vita più sano, meno sedentario e più “sportivo”, con particolare attenzione alla postura, sarebbe risolutivo in questo senso, ma un aiuto si può avere anche dal proprio cuscino che, durante la notte, deve sostenere correttamente testa e collo.

Le caratteristiche dei cuscini per letto

Come prima cosa è importante conoscere ciò che bisogna tenere in considerazione per sapere quale cuscino scegliere, più adatto a noi e alle nostre esigenze, a partire dalle sue caratteristiche principali.

Forma e dimensioni cuscino letto

La forma più comune è quella a “saponetta”, ovvero rettangolare, chiamata così perché ricorda un po’ quella di un sapone detergente. Il cuscino saponetta è sicuramente il più diffuso e si adatta sicuramente alle esigenze dei più, a chi si muove molto nel sonno.

Un altro formato che sta prendendo sempre più piede è quello “a onda o a doppia onda”, o anche cuscino per cervicale, particolarmente indicato per chi soffre, neanche a dirlo, di problemi cervicali: presenta due “gobbe” di diversa altezza, ovvero due bordi rialzati che creano una concavità la quale permette di sostenere al meglio testa e collo, mantenendo nella giusta posizione la colonna vertebrale.

Grossomodo le dimensioni di lato lungo e lato corto sono similari tra i due tipi di cui sopra, solitamente le misure cuscino letto sono di circa 70 cm e 40 cm rispettivamente, ma è importante che non si vada troppo al di sotto per far sì che, oltre collo e testa, anche la parte superiore delle spalle possa essere accolta.

Esistono ovviamente anche altre tipologie come i cuscini per le gambe, i cuscini da viaggio e a ciambella o quelli quadrati più da divano o da arredamento ma, in questo caso, non ci interessano.

Fodera e rivestimento esterno

Una parte spesso sottovalutata è quella della fodera o federa, ovvero il rivestimento esterno del guanciale: esso, infatti, può apportare ulteriori benefici a seconda della qualità e della tipologia utilizzata.

Una semplice fodera in maglina, in cotone naturale, aumenta sicuramente la traspirabilità; una piuttosto apprezzata è quella con trattamento all’aloe vera, per le sue proprietà lenitive o anche con trattamento Silver Safe o Silver Fresh, agli ioni d’argento, particolarmente utile contro le onde elettromagnetiche a cui noi tutti siamo sottoposti ogni giorno e con proprietà antimicotiche e antibiotiche.

Ovviamente stiamo sempre parlando di federe anallergiche e, soprattutto, riguardo le tipologie appena menzionate (maglina cotone, aloe o silver), si tratta solitamente di rivestimenti sfoderabili e quindi anche lavabili a parte del cuscino, solitamente in lavatrice a 30°, il che non fa mai male, soprattutto per mantenere il luogo su cui poggiamo il viso sempre ben pulito e igienizzato.

Altezza o spessore

L’altezza è uno degli aspetti più importanti in quanto, tra tutti, è forse quello più rilevante da cui è possibile definire il cuscino più adatto a una particolare esigenza, oltre il fatto che influisce parecchio anche sulla durezza del guanciale.

Se, infatti, un cuscino troppo duro non permetterebbe alle articolazioni del collo di rilassarsi in maniera naturale, uno troppo morbido farebbe, invece, letteralmente affondare la testa in esso, provocando problemi di respirazione e una curvatura innaturale del collo.
Va considerato, inoltre, che una posizione scorretta assunta per tante ore durante la notte porta inevitabilmente a problemi in particolare nell’area cervicale.

Altezza cuscino a seconda della posizione di riposo

È importante quindi scegliere l’altezza del cuscino in base alla posizione che solitamente si adotta per dormire, quindi:

  • Per chi è solito dormire a pancia in giù, o proni che è una posizione poco diffusa, è meglio adottare un cuscino molto molto sottile, o addirittura non usarne affatto.
  • Per chi dorme a pancia in su, ovvero in posizione supina, è importante avere un cuscino di altezza media, che possa sostenere oltre collo e testa anche le spalle.
  • Per chi invece è solito dormire su un fianco (indifferentemente destro o sinistro), meglio scegliere un cuscino di una buona durezza, che sostenga senza affondare per far sì che la zona cervicale sia allineata con il resto della colonna vertebrale.
  • Discorso a parte per coloro che soffrono di dolori cervicali, per i quali è consigliato sicuramente un cuscino ortocervicale in memory, ma comunque sempre rivolgendosi al proprio ortopedico di fiducia.

Materiale e composizione

Altra caratteristica che può far variare enormemente l’esperienza di riposo, è il materiale di cui è composto, che andrà poi a modificare diversi altri parametri quali, ad esempio, la traspirabilità e la durezza (insieme all’altezza).
In commercio esistono due grandi macrocategorie ovvero quella dei cuscini imbottiti e quella degli indeformabili, partiremo quindi da questa differenziazione.

Cuscini imbottiti

Tra questi troviamo quelli di lana o piume, in poliestere e fiocco di memory (o poliuretano).

CUSCINI DI LANA: sono ormai definibili antiquati, hanno una buona traspirabilità ma peccano parecchio per quel che riguarda l’igiene, in quanto tenerli puliti può essere un inferno: scucirli, lavarne la lana in ammollo per ore, farli asciugare al sole per ore o anche giorni, cardarla per poi finalmente reinserirla e ricucirlo, con il rischio di creare cattivi odori e muffa se non ben asciutto. La durezza dipende dalla quantità di lana presente (che inevitabilmente si riduce perdendosene un po’ dopo ogni lavaggio). Sicuramente sconsigliati nel XX secolo.

Cuscino in poliestere

CUSCINI IN POLIESTERE: quelli più economici, di tipologia sintetica che risultano particolarmente soffici, freschi e sicuramente anallergici e antiacaro, grazie al materiale di poliestere, solitamente non sfoderabili, sono molto utilizzati anche in ambito sanitario. Consigliati a chi piace una superficie molto sottile sotto al viso o come cuscini di emergenza poco costosi.

Cuscino in fiocco di memory

CUSCINI FIOCCO DI MEMORY: un ottimo compromesso per i nostalgici della lana e i guanciali di nuova generazione, sono imbottiti con un macinato misto di poliuretano e memory (che altro non è che un poliuretano più denso), molto traspiranti, anche in questo caso non sfoderabili ma antiacaro e anallergici. Adatti soprattutto a chi preferisce un cuscino più alto, che accoglie la testa ma non si deforma mai completamente.

Cuscini indeformabili

Tra questi vi sono quelle in lattice e i cuscini in memory: questi ultimi sono la vera evoluzione nel campo, in quanto il materiale di cui sono composti è particolarmente flessibile e, per l’appunto, indeformabile: nonostante si adatti alle forme di testa, collo (ed eventualmente spalle), esso ritorna al mattino nella configurazione originale, pur mantenendo una sorta di memoria delle forme che lo hanno occupato (da qui schiuma di memoria).

Nonostante il cuscino ergonomico per eccellenza sia proprio quello in memory, anch’essi hanno dei difetti: la pecca più grande di questo materiale è che tende a trattenere il calore e ad essere poco traspirante ma, come vedremo, si è trovato soluzione anche a questo.

GUANCIALE IN LATTICE: possono essere in lattice naturale o sintetico, sono ipoallergenici (non anallergici completamente) poiché il materiale con cui è realizzato può portare, seppur raramente, reazioni allergiche. Risultano molto (spesso troppo) morbidi, per questo occorre fare ben attenzione alla loro altezza e che la testa non ci sprofondi dentro.

Cuscino memory classico

CUSCINO MEMORY FOAM CLASSICO: questo guanciale presenta una forma a saponetta, è ovviamente anatomico grazie alle proprietà del memory, ma con le pecche di cui sopra. Sicuramente consigliato a chi non soffre il caldo e soprattutto a chi preferisce un cuscino leggermente più rigido rispetto ai prossimi.

Cuscino memory forato

CUSCINI MEMORY FORATI: per sopperire al maggior calore e alla traspirabilità, la novità rispetto ai precedenti è la struttura forata o ad alveoli, che permettono all’aria di passare facilmente dall’interno all’esterno del guanciale quando si applica una pressione, aumentando notevolmente la traspirabilità. Se hai problemi di sudorazione è una scelta migliore rispetto al precedente, leggermente più morbido.

Cuscino in memory gel forati

CUSCINO IN MEMORY GEL: risolto il problema della traspirabilità rimaneva quello del calore, che è stato superato grazie al memory gel. Seppure questi cuscini siano del tutto simili a quelli bianchi per forma e struttura (saponetta con microforatura), sono creati con uno speciale gel memory, che varia colorazione anche in base al contenuto. Nel caso specifico, ad esempio, abbiamo quelli in Polar gel, più freschi oltre che traspiranti, o al Ginseng, con particolari proprietà rilassanti e idratanti. Adatti sicuramente a chi vuole qualcosa in più dal proprio cuscino.

Cuscino in memory con inserto gel forato

CUSCINO MEMORY FORATO CON INSERTO GEL: questo particolare tipo di guanciale saponetta è una combo dei due precedenti, prendendone le migliori caratteristiche. Esso, infatti, oltre ad avere una struttura forata, per migliorare la circolazione dell’aria, ha un doppio lato: il primo è il lato bianco (invernale), mentre il secondo (estivo) presenta un inserto di memory gel, che migliora la conducibilità termica rendendo il cuscino più fresco anche per le torride nottate d’estate. Sicuramente questo è il modello più versatile, con il meglio delle proprietà di tutti i precedenti e consigliato un po’ a tutti, essendo utilizzabile praticamente sempre.

Cuscino in memory ortocervicale

CUSCINI MEMORY CERVICALE: infine il famoso cuscino memory per cervicale, facilmente riconoscibile dalla doppia onda, anche in questo caso di colore rosso al Ginseng per sfruttare le proprietà rilassanti di questo gel e con microforatura per ottenere la massima traspirabilità ed evitare che si sudi (andando a peggiorare la situazione dei dolori al collo).

Quando cambiare cuscino

Ovviamente anche il vostro cuscino preferito non può durare per sempre, ed è consigliabile sostituirlo AL MASSIMO ogni 3-4 anni.
Quale che sia il guanciale letto da voi scelto e acquistato ricordate sempre che, esattamente come per i materassi, occorre qualche giorno e più per abituarsi al cambiamento, soprattutto se venite da un guanciale di una diversa tipologia.

Ricordiamo che un buon cuscino può essere anche un'ottima idea regalo per parenti e amici, soprattutto se lamenta spesso di non riuscire a dormire bene potreste fargli un dono veramente gradito!

Infine, considerato che durante la nostra vita dormiamo per una media di oltre 200.000 ore (ben più di 6 anni dedicato solo al dolce dormire) e che il cuscino lo utilizzeremo praticamente tutti i giorni, consigliamo di NON andare sul risparmio per l’acquisto e di preferire qualcosa che sia adatto ai propri bisogni invece di risparmiare qualche euro e doverlo poi cambiare dopo poche settimane.