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Il sonno è un processo tanto complesso quanto fondamentale per il nostro benessere fisico e mentale. Durante la notte il corpo attraversa diverse fasi, ciascuna con un ruolo specifico. Una delle più interessanti è di certo la fase REM del sonno, un momento davvero particolare durante il riposo perché è il momento in cui l’attività cerebrale si fa particolarmente intensa, avvengono rapidi movimenti oculari e i sogni si fanno particolarmente vividi.
Ma cos’è esattamente la fase REM del sonno e come influisce sulla qualità del riposo notturno?
In questo articolo oltre a scoprire tutto ciò capiremo anche gli effetti che questo momento del riposo comporta per il nostro benessere generale, prendendo inoltre in considerazione le differenze che la fase REM presenta rispetto agli altri momenti che compongono il ciclo del sonno.
Che cos’è la fase REM del sonno?
Andiamo per ordine e scopriamo innanzitutto cosa si intende per fase REM del sonno.
Viene nominata con l’acronimo di Rapid Eye Movement una delle fasi del ciclo del sonno caratterizzata da un’intensa attività cerebrale, accompagnata da rapidi movimenti oculari visibili sotto le palpebre.
Grazie a studi specifici abbiamo scoperto che è proprio in questo momento che si verificano i sogni più chiari e più intensi dal punto di vista emotivo.
Una piccola precisazione però è doverosa: la fase REM non è da confondere con il sonno profondo in quanto si tratta di due momenti ben distinti.
Che differenza c’è tra sonno profondo e fase REM, dunque?
Ciò che distingue il sonno profondo è il fatto di appartenere alla fase non-REM. Esso è perciò caratterizzato da un'attività cerebrale molto lenta e da un profondo rilassamento muscolare. Proprio in questa fase, si è potuto verificare, l'organismo si rigenera e consolida i ricordi.
La fase REM, al contrario, si distingue per un’attività cerebrale per certi aspetti simile alla veglia e da un tono muscolare invece fortemente inibito che impedisce di vivere in modo “fisico” i nostri sogni.
Fasi REM del sonno e non REM si dovrebbero alternare durante la notte per circa 4-5 volte, determinando così una struttura ciclica del sonno capace di donare un sonno rigenerante.
Ora che abbiamo capito che cos’è la fase REM del sonno, scopriamo come si arriva a questa.
Come arrivare alla fase REM?
Per capire come arrivare alla fase REM serve conoscere le 5 fasi che caratterizzano il ciclo del sonno:
- Addormentamento. Qui le onde cerebrali Beta sostituiscono le Alpha presenti durante lo stato di veglia. Si tratta di uno stato di rilassamento, non ancora considerato sonno a tutti gli effetti.
- Sonno leggero. La frequenza cardiaca rallenta per preparare l’organismo ad entrare nel vero e proprio sonno.
- Sonno profondo. Il metabolismo si fa lento e le onde cerebrali ampie. Se si viene svegliati in questa fase si prova disorientamento e confusione.
- Sonno profondo effettivo. Le onde Delta permettono il rilassamento profondo e l’attività della mente inconscia. La temperatura del corpo scende e l’organismo si rigenera.
- Sonno paradosso o Fase REM. Onde Theta, Alpha e Beta si alternano, gli occhi si muovono rapidamente e compaiono i sogni. L’attività del cervello è riscontrabile anche per un consumo di ossigeno e glucosio molto simile a quando si è svegli.
Come si può comprendere da questo elenco, per il 75% il nostro sonno è caratterizzato da una fase definibile come non-REM. Al passaggio da una fase all’altra si entra, man mano, in un sonno sempre più profondo che, se non interrotto conduce alla fase REM.
Si può in qualche modo stimolare l’arrivo della fase REM?
Come stimolare la fase REM del sonno
La fase REM si raggiunge naturalmente durante il ciclo del sonno, ripetendosi più volte nel corso della notte.
Ogni ciclo dura circa 90 minuti e comprende le 5 fasi che abbiano appena descritto. Non esiste dunque un modo specifico per "saltare" dei passaggi e raggiungere direttamente la fase REM e nemmeno la certezza di arrivare a questa.
Tuttavia, ci sono alcuni fattori che possono influenzare la qualità del sonno e, di conseguenza, la durata e l'intensità della fase REM:
- Regolarità. Andare a letto e svegliarsi sempre alla stessa ora, creare un ambiente rilassante e evitare stimoli luminosi e sonori prima di dormire sono abitudini fondamentali per un buon riposo.
- Stress: Lo stress prolungato può interferire con il sonno e ridurre la durata della fase REM. Trovare attività rilassanti durante il giorno può aiutare un sonno benefico.
- Sostanze: Caffeina, alcol e nicotina possono alterare il ciclo del sonno e rendere più difficile raggiungere la fase REM.
- Esercizio fisico: L'attività fisica regolare, svolta nelle ore precedenti al sonno, ma non a ridosso di questo, può favorire un riposo più profondo e ristoratore.
- Mindfulness e tecniche di rilassamento. Sono d’aiuto per stimolare l’addormentamento in modo dolce e semplice.
- Materasso e cuscino. Un buon sonno si deve anche a un ottimo materasso capace di sostenere correttamente il nostro corpo e da un guanciale che permette un perfetto allineamento di testa, collo e schiena.
La fase REM del sonno è fondamentale per il benessere generale del nostro organismo, ha infatti un ruolo davvero importante per quanto riguarda l’ apprendimento, la memoria e la regolazione emotiva. Significa dunque che il ciclo del sonno è stato rispettato e che gli effetti positivi delle diverse fasi si potranno avvertire al mattino al nostro risveglio, consentendoci di vivere la giornata con la giusta carica di energia.