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Interrompono il riposo notturno, provocano ansia e spesso rendono difficile riprendere sonno.
Di cosa si tratta? Degli incubi, una delle cose meno piacevoli che possano accadere.
Può succedere una volta ogni tanto, ma se si manifestano con una certa frequenza possono esserci ripercussioni negative sulla qualità della vita diurna, con conseguente stanchezza, irritabilità, difficoltà di concentrazione e un generale senso di tensione emotiva.
Per questa ragione è davvero importante capire perché facciamo “brutti sogni”, individuando le possibili cause che stanno alla base di questo disturbo per poi scoprire come smettere di fare incubi, applicando strategie efficaci e possibilmente naturali per ritrovare un sonno continuativo e rigenerante.
In questo articolo analizzeremo prima di tutto cosa sono gli incubi e cosa sta alla base di questo fenomeno, da un punto di vista psicologico e fisico, per poi vedere i rimedi che si possono adottare per ridurre questo disagio notturno. Parleremo infine dell’importanza di un ambiente confortevole per dormire bene e del ruolo fondamentale di un buon materasso per un riposo sereno senza turbamenti.
Cosa sono gli incubi e perché li facciamo
Gli incubi si verificano prevalentemente durante la fase REM (Rapid Eye Movement): il momento del sonno in cui l’attività cerebrale è più intensa e si formano la maggior parte dei sogni.
I cosiddetti “brutti sogni” li abbiamo sperimentati tutti almeno una volta nella vita. Li riconosciamo facilmente perché caratterizzati da contenuti spaventosi, angoscianti o fortemente disturbanti, capaci di provocare un risveglio brusco accompagnato da sensazioni di ansia che a livello fisico si traducono in tachicardia, tremori alle gambe, eccessiva sudorazione e formicolio alle mani.
Cosa succede nel nostro cervello da un punto di vista scientifico? Durante il sonno questo continua a lavorare, rielaborando emozioni, informazioni e stimoli accumulati durante la giornata. Nel momento in cui questa elaborazione incontra ostacoli, conflitti o stress ecco che l’amigdala (l’area del cervello che gestisce le emozioni) diventa iperattiva. La corteccia prefrontale, deputata al controllo razionale, riduce invece la propria attività e questa condizione di squilibrio porta alla creazione di scenari emotivamente intensi e spaventosi che sfociano negli incubi.
A cosa sono dovuti gli incubi? L’ origine degli incubi può derivare da un insieme di fattori psicologici, emotivi e fisici.
Cause psicologiche:
Ansia e Stress. Preoccupazioni, periodi intensi e pensieri ricorrenti possono portare a incubi notturni.
Traumi e ricordi dolorosi. Eventi del passato non del tutto elaborati possono riaffiorare durante il sonno.
Conflitti interiori o emozioni represse. I sentimenti che non affrontiamo di giorno possono emergere la notte in forma di incubo.
Visione di programmi dai contenuti spaventosi. Se si è facilmente impressionabili, alcune immagini e situazioni possono tornare di notte.
Cause fisiche:
- Disturbi del sonno, come insonnia o apnea notturna.
- Assunzione di alcool, caffeina o pasti pesanti prima di dormire.
- Uso di alcuni farmaci, tra cui antidepressivi o sostanze stimolanti.
- Irregolarità del ritmo sonno-veglia, come andare a letto troppo tardi o cambiare spesso orari.
Esiste un modo per tornare a dormire serenamente?
Come smettere di fare incubi: strategie efficaci e naturali
Esistono dei rimedi che possono aiutare a ridurre questo problema e a favorire un riposo tranquillo.
Avere una routine regolare aiuta il cervello a non subire stress in eccesso.
Buona prassi è andare a dormire e svegliarsi sempre alla stessa ora, evitare dispositivi con luci blu almeno un’ora prima di coricarsi, usare tecniche di rilassamento o leggere un libro per calmare la mente.
Imparare a gestire l’ansia e lo stress è utile per evitare che arrivino gli incubi la notte. Ma come?
La pratica della meditazione, la mindfulness e la respirazione consapevole e diaframmatica sono buoni metodi naturali, così come un’attività fisica regolare.
Se si soffre di incubi notturni, meglio limitare sostanze eccitanti come caffeina o cioccolato ed evitare alcool e cibi pesanti la sera.
Una tecnica che può dimostrarsi efficace è la riscrittura dell’incubo in un quaderno, modificando però il finale rendendolo positivo con la lettura di questo più volte durante il giorno. Ciò aiuta il cervello a rielaborare l’esperienza in modo meno traumatico.
Infine curare l’ambiente di riposo è fondamentale per la qualità del sonno. Dunque silenzio, buio e una temperatura adeguata nella stanza sono i primi comfort per allontanare la possibilità di incubi.
Va infine detto che, quando gli incubi diventano un problema che non si risolve facilmente, è bene rivolgersi a uno specialista per risolvere in modo efficace e risolutivo questo tipo di manifestazioni notturne.
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Dormire sereni è una questione di equilibrio
Dormire bene significa trovare equilibrio tra mente, corpo ed emozioni.
Abitudini sane, una routine rilassante e una gestione adeguata dello stress sono fondamentali per prevenire gli incubi, ma non basta: anche il comfort fisico ha un ruolo centrale.
Il materasso, dunque, incide non poco sulla qualità del sonno. Un supporto inadeguato può provocare tensioni muscolari, risvegli, eccessivo calore e cambi di posizione continui. Tutti elementi che interferiscono con la fase REM, rendendola più instabile e favorendo la comparsa di incubi.
Un buon materasso si rivela perciò fondamentale per sostenere in modo corretto la colonna vertebrale, distribuire in modo uniforme il peso corporeo e favorire la termoregolazione. Come il Materasso memory Dubai sfoderabile multionda 5 strati, a 7 zone e alto 25 cm. Sfoderabile e traspirante, offre un effetto massaggiante e massimo comfort anatomico.
Per favorire il buon sonno anche la rete gioca un ruolo strategico. Un esempio è la rete ortopedica a tavole verticali ad alta resistenza in metallo, con tavole verticali in legno massello naturale. Ideale per chi cerca un supporto rigido e resistente, ha una struttura molto robusta, priva di trattamenti chimici, perfetta per pesi elevati e con una lunga durata nel tempo.
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Domande frequenti su “come smettere di fare incubi”
Gli incubi nascono soprattutto durante la fase REM, quando il cervello elabora emozioni e informazioni. Stress, ansia, traumi, emozioni represse o persino contenuti spaventosi visti prima di dormire possono attivare l’amigdala e generare sogni angoscianti.
Le cause possono essere psicologiche (stress, ansia, traumi, conflitti interiori, immagini disturbanti) oppure fisiche (disturbi del sonno, alcool o caffeina, pasti serali pesanti, farmaci stimolanti, orari irregolari).
È utile seguire una routine regolare, evitare schermi prima di dormire, praticare meditazione o respirazione, limitare alcool e caffeina e migliorare l’ambiente di riposo. Può aiutare anche la “riscrittura dell’incubo”, ovvero annotarlo modificando il finale in positivo.
Sì. Un materasso scomodo può causare risvegli frequenti, tensioni muscolari ed eccessivo calore, disturbando la fase REM e rendendo più probabile la comparsa di incubi. Un supporto ergonomico e ben traspirante favorisce invece un sonno più profondo e stabile.