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Se già durante il giorno i dolori cervicali possono creare fastidi nella conduzione delle normali attività quotidiane, quando si presentano di notte rappresentano un vero e proprio disagio, specie se associati a capogiri non appena ci si stende a letto e si appoggia la testa sul cuscino.
Quando cervicale e vertigini a letto arrivano insieme, la comparsa di giramenti di testa porta con sé una spiacevole sensazione di instabilità e disorientamento.
Le cause scatenanti sono diverse, ma fortunatamente esistono soluzioni efficaci che permettono di affrontare il problema e migliorare la qualità del sonno.
In questo articolo scoprirai i motivi per cui possono insorgere problemi alla cervicale e vertigini notturne, conoscerai quali sono i più comuni errori da evitare e apprenderai utili consigli per ridurre il disagio e prevenire il problema.
Cosa causa cervicale e vertigini a letto?
Le vertigini notturne possono manifestarsi nel momento in cui ci si sdraia, oppure quando ci si gira nel letto per dormire di fianco.
Questo fenomeno può essere dovuto a problemi legati alla cervicale, ovvero la parte superiore della colonna vertebrale che sostiene il collo e la testa.
Tra le cause più comuni troviamo:
- Tensione muscolare e rigidità del collo. Posture scorrette durante il giorno (dovute ad esempio a un uso eccessivo e non adeguato di pc e smartphone) possono portare a una contrattura dei muscoli cervicali con conseguente diminuzione della vascolarizzazione di questi e un’alterazione della micro-circolazione locale. Una situazione che può favorire la comparsa di vertigini.
- Materasso e cuscino poco confortevoli. Un materasso non adatto alle proprie caratteristiche fisiche oppure ormai vecchio, così come un cuscino troppo alto o troppo basso per le proprie esigenze, possono far insorgere problemi alla cervicale.
- Stress e Ansia. Provocano tensioni tali da portare alla comparsa di problemi cervicali e vertigini a letto, se non trattati in modo opportuno e tempestivo.
- Fattori ambientali. Umidità e freddo giocano un ruolo importante nella comparsa e intensificazione di disturbi cervicali.
Per capire se le vertigini sono causate dalla cervicale e non da altri disturbi è utile prestare attenzione ad alcuni segnali. Se i capogiri si presentano in concomitanza con dolore a nuca e collo, formicolio agli arti, tensione muscolare e rigidità, è probabile che il problema sia di origine cervicale. Se invece i sintomi persistono o sono accompagnati da nausea intensa, perdita di udito o svenimenti, è consigliabile consultare un medico per escludere altre patologie.
La cervicale peggiora a letto? Errori comuni da evitare
Comportamenti scorretti, durante il giorno o a letto, così come cattive abitudini, possono provocare dolori alla zona cervicale e vertigini a letto.
Ecco 6 errori comuni da evitare:
- Utilizzare un cuscino troppo alto o troppo basso. Il collo e la testa hanno la necessità di avere un giusto appoggio, del tutto naturale e non forzato per evitare tensioni o dolori.
- Dormire a pancia in giù. Se si dorme in questa posizione il collo è costretto a una torsione innaturale per tutta la notte.
- Mantenere una postura scorretta durante il giorno. Lavorare al computer senza fare attenzione all’altezza dello schermo o seduti su una sedia non adeguata può avere conseguenze su schiena e collo.
- Non fare esercizi di stretching e rilassamento muscolare. Se si soffre di dolore al collo, è bene fare durante il giorno uno stretching leggero o esercizi per rilassare la muscolatura ed evitare così l’accumulo di tensione in zona cervicale.
- Esporsi a fonti di stress e tensione emotiva. Anche questi sono fattori che possono aumentare la rigidità e la tensione muscolare, influendo negativamente sul collo.
- Ignorare il problema e non adottare soluzioni preventive. Forse l’errore peggiore perché, se il problema viene preso in tempo, può essere tenuto sotto controllo senza degenerare.
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La postura corretta per ridurre le vertigini notturne
Una corretta postura, sia durante il giorno che a letto, può fare una grande differenza nel prevenire e ridurre le vertigini notturne. Ecco alcune indicazioni utili:
- Durante il giorno:
- Mantieni una postura eretta con le spalle rilassate e il collo dritto.
- Se lavori al computer, regola lo schermo all'altezza degli occhi per evitare di inclinare la testa in avanti.
- Fai delle pause per eseguire esercizi di stretching del collo e delle spalle.
- Durante la notte:
- La posizione ideale è quella supina, con un cuscino capace di sostenere la curvatura naturale del collo.
- Se preferisci dormire su un fianco, utilizza un cuscino che mantenga il collo in asse con la colonna vertebrale.
Adottando una postura corretta, si riducono le tensioni cervicali e si migliora la circolazione, evitando l’infiammazione della zona del collo e diminuendo così il rischio di vertigini a letto.
Materasso e cuscino ideali per chi soffre di cervicale
Oltre alla postura, anche la scelta del materasso e del cuscino risulta di fondamentale importanza per non incorrere in problemi di cervicale e vertigini a letto.
- Il materasso ideale dovrebbe avere un livello di rigidità adeguato alle proprie caratteristiche fisiche, capace quindi di sostenere la colonna vertebrale senza creare punti di pressione. Materassi in memory foam o lattice sono spesso consigliati per chi soffre di problemi cervicali.
- Il cuscino migliore è quello in grado di mantenere la testa e il collo in posizione neutra. Va bene basso se si dorme supini o a pancia in giù, medio-alto invece se si dorme su un fianco. Meglio cuscini realizzati con schiuma viscoelastica o memory foam. Questi possono avere forme diverse: sagomati con due altezze diverse (a onda o doppia onda) oppure a farfalla (con forma centrale per la testa e due supporti laterali per far sì che il collo mantenga una posizione neutra).
Se soffri di vertigini notturne legate alla cervicale, è importante intervenire con soluzioni pratiche ed efficaci.
Perciò, evitare gli errori comuni più sù elencati, adottare posture corrette e scegliere il giusto materasso e cuscino può fare una grande differenza.
Se il problema persiste, è consigliabile consultare uno specialista per trovare il trattamento più adatto alle proprie esigenze.