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Le app del sonno negli ultimi anni stanno spopolando grazie alla facilità di utilizzo e all’utilità nella raccolta di informazioni.
La sera basta sincronizzare lo smartphone che lasciamo sul comodino allo smartwatch che teniamo sempre al polso e il gioco è fatto.
Mentre dormiamo, loro registrano dati interessanti che ci permettono di capire, al risveglio, quanto abbiamo riposato e come.
In che modo funzionano e come capire quale app in particolare fa al caso nostro?
In questo articolo troverai una breve guida per capire come vengono progettate le app per il monitoraggio del sonno, quando è utile utilizzarle e con quale criterio scegliere la migliore.
Perché utilizzare un’app per monitorare il sonno?
Monitorare il ritmo circadiano e la qualità del riposo è davvero importante, specie se si soffre di disturbi del sonno, sia temporanei che cronici.
Fintanto che l'alternanza sonno-veglia conserva un certo equilibrio è possibile mantenere un’ottimale qualità del sonno che si traduce in giornate cariche di energia e vitalità.
Al contrario, quando si soffre di insonnia, di frequenti risvegli notturni o di apnee, oppure si va a letto a orari sempre differenti, possono comparire disturbi che vanno a interferire con lo svolgimento delle attività quotidiane.
Grazie a una semplice app oggi è però possibile capire come si dorme, in modo tale da intervenire, se necessario, per migliorare la qualità del riposo notturno.
Interessante allora sapere quali dati possono rilevare le app per il sonno, in modo da capire quale scegliere.
Cosa sono in grado di rilevare le app del sonno
Ecco le più importanti informazioni che si possono consultare tramite app:
- durata del sonno: l’applicazione ci dice quanto tempo abbiamo riposato;
- fasi del sonno: riesce a identificare quanto tempo abbiamo trascorso in ciascuna fase del sonno (leggera, profonda e REM), indicando la presenza di possibili eventi come interruzioni e risvegli.
- movimenti: esistono app che grazie a dei sensori sono in grado di monitorare eventuali movimenti durante il sonno. Da questi dati si può capire se essi sono dovuti a un sonno disturbato oppure sono normali eventi, tipici della fase REM;
- frequenza cardiaca: alcuni dispositivi monitorano la frequenza cardiaca per valutare l'attività del sistema nervoso autonomo durante il sonno;
- saturazione di ossigeno: monitorando questo parametro è possibile rilevare eventuali episodi di apnee notturne.
LEGGI ANCHE: Cos'è il ritmo circadiano e perché è importante per la salute
Le migliori app per monitorare il sonno: pro e contro
Come funzionano le app per il monitoraggio del sonno? Utilizzano una combinazione di sensori, integrati nello smartphone, nello smartwatch o nello specifico dispositivo indossato.
Questi rilevano una serie di parametri (come battito cardiaco, movimenti, suoni, fino a episodi di russamento) che vengono analizzati da appositi algoritmi in grado di determinare cosa è successo durante le fasi del sonno.
I pro nel loro utilizzo, come abbiamo visto, sono molti dal momento che vanno a rilevare e analizzare dati importanti.
Esistono anche dei contro? Certamente. Questo tipo di tecnologia è limitata e non va a sostituire una strumentazione specifica utilizzata da specialisti che si occupano di patologie del sonno.
Quale app scegliere? Abbiamo selezionato tre delle migliori.
- Sleep Cycle
Disponibile sia per Android che per iOS è una app molto popolare. Utilizzando il microfono dello smartphone, offre un’analisi dettagliata delle fasi del sonno per migliorare la qualità del riposo e rendere più piacevole il risveglio Tra le funzionalità più interessanti c’è la sveglia intelligente: suona in un momento opportuno nel ciclo del sonno per evitare bruschi risvegli.
- Pillow (iOS)
Questa è una app solo per utenti Apple. Grazie alle molteplici funzionalità, permette di monitorare in modo ottimale il sonno e offre soluzioni per migliorare la qualità del riposo. Durante la notte questa app registra eventi acustici, come il russare o parlare nel sonno e offre un’analisi delle fasi del riposo. Se sincronizzata a un Apple Watch, il monitoraggio si fa preciso rilevando in automatico quando ci si addormenta. Raccoglie inoltre dati come temperatura corporea e battito cardiaco, offre suoni rilassanti che aiutano ad addormentarsi e permette di impostare degli obiettivi personalizzati per il riposo.
- Sleep as Android
Per dispositivi Android, questa app, oltre a tracciare il sonno, possiede anche funzioni di rilevazione del russamento e registrazione di suoni notturni. Utilizza i sensori dello smartphone e dello smartwatch per analizzare i cicli del sonno e dopo aver raccolto i dati li utilizza per tracciare utili e dettagliati grafici che descrivono qualità, durata e fasi agitate del riposo. Inoltre, grazie all’uso di segnali ad ultrasuoni, è in grado di monitorare oltre ai movimenti anche il respiro. Non ultimo, offre all’utente consigli in base agli obiettivi impostati.
Consigli per utilizzare al meglio un’app di monitoraggio del sonno
Vediamo ora qualche consiglio utile per un uso consapevole delle app di monitoraggio del sonno e per seguire buone pratiche in grado di migliorare la qualità del nostro sonno.
Se si cerca un aiuto nella gestione del riposo notturno meglio affidarsi ad app gratuite o a pagamento? Come scegliere la soluzione giusta?
Le possibilità sono diverse, il consiglio che diamo è di informarsi bene sulle caratteristiche e potenzialità di un’app per capire se è davvero quella che fa per noi, e dunque la migliore.
Serve perciò considerare, al di là della gratuità o meno dell’app, se si desidera avere un semplice tracker per il monitoraggio della durata del sonno oppure uno strumento in grado di svolgere un’analisi più approfondita. Inoltre, bisogna considerare la possibilità di alcune funzioni aggiuntive come la sveglia intelligente o tracce per svolgere meditazioni.
Valgono poi le buone pratiche da adottare sempre, al di là del supporto di una app del sonno:
- dormire su un materasso adeguato (in base alle proprie esigenze si può optare per un prodotto in memory, in schiuma o a molle) per la propria schiena e un guanciale in grado di supportare in modo corretto collo e testa;
- evitare l’utilizzo dello smartphone prima di dormire;
- non bere bevande stimolanti come caffè nel dopo cena;
- utilizzare tecniche di rilassamento o pratiche mindfulness;
- bere una tisana rilassante;
- mantenere una confortevole temperatura della stanza.
Le app del sonno, insieme a uno stile di vita sano, possono davvero fare la differenza nel favorire un buon riposo e consentire così di vivere giornate piene di energia.