Cosa fare in caso di muffa sul materasso?

Cosa fare in caso di muffa sul materasso?

La muffa sul materasso è un problema che può essere facilmente prevenuto se saprai riconoscere alcuni indizi. Anzitutto, se effettui una regolare manutenzione del letto sicuramente ti renderai conto del problema, già prima di togliere il coprimaterasso.

Il primo segnale della presenza di spore è il cattivo odore. Se a ciò aggiungi l’umidità, non passerà molto tempo prima che sulla superficie del materasso compaiano i primi puntini neri. Tuttavia, se questi segnali non sono ancora manifesti, fai caso al tuo stato di salute.

Se riposi male o sei spesso congestionato, allora è probabile che ci sia della muffa sopra o sotto il materasso. Sapere come liberare il letto da questi microrganismi patogeni è fondamentale per dormire bene.

Scopri quali sono i migliori rimedi per eliminare le spore e quali sono le cause. Ma prima, vediamo insieme perché è così importante sanificare il proprio materasso.

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Muffa sul materasso: perché toglierla?

La muffa sul materasso è pericolosa per la salute, in particolare per i bambini e per i soggetti che soffrono di allergie e problemi respiratori. Questi patogeni sono dannosi anche per gli animali domestici e per gli anziani.

Tra i disturbi più frequenti che emergono a seguito di un contatto prolungato con la muffa troviamo:

  1. allergie e malattie polmonari;
  2. stanchezza e debolezza;
  3. dolori e rigidità muscolare;
  4. problemi dermatologici;
  5. difficoltà a concentrarsi;
  6. infiammazione oculare e congiuntivite;
  7. raffreddore e tosse.

Se tu o i tuoi cari percepite spesso una sensazione di peso sul petto durante la notte, probabilmente hai problemi di infestazioni fungine. Controlla subito che le pareti della camera da letto siano libere da macchie e che il letto non sia costellato di puntini neri.

Questi miceti che si riproducono rapidamente su diverse superfici sono davvero dannosi per la qualità del tuo sonno e della tua vita. Per contrastare la proliferazione delle spore è importante indagare i fattori all’origine del problema.

Vuoi sapere quando il materasso si cosparge di chiazze fungine? Continua a leggere per scoprirlo.

Leggi anche: Infiammazione alla cervicale, come dormire meglio e senza dolori

Quali sono le cause della muffa nel materasso?

Ci sono diverse cause per cui un letto ammuffisce. Gli ambienti caldo-umidi, infatti, sono ricettacoli di spore e batteri ed è possibile vederne la distribuzione su tutte le superfici.

Insieme all’umidità in casa, possiamo riscontrare altre cause della comparsa di funghi:

  • ventilazione assente o scarsa;
  • infiltrazioni;
  • ridotta o assente manutenzione del materasso;
  • errata pulizia del letto.

Se abiti in un palazzo che presenta diversi problemi strutturali oppure è datato, probabilmente sentirai spesso un odore forte e acre di chiuso. Questo lezzo è spesso causato da infiltrazioni di acqua nelle pareti della casa o anche da una ventilazione assente.

Le spore proliferano in ambienti umidi, dove l’aria non circola e in condizioni di scarsa illuminazione. Se poi aggiungiamo a questi fattori una manutenzione irrisoria o una cattiva igienizzazione del letto ecco completato il quadro.

Per scongiurare gli effetti dannosi dei funghi illustrati in precedenza è importante eliminare ogni traccia di muffa in casa. A partire proprio dal tuo materasso con cui la tua pelle e le tue vie aeree entrano quotidianamente in contatto.

Nel prossimo paragrafo vedremo come togliere le macchie dal letto ammuffito. 

Come liberare il materasso dalla muffa?

Per pulire il materasso dalla muffa esegui queste semplici operazioni:

  1. Passa l’aspirapolvere con il beccuccio per i tessuti sul materasso;
  2. Utilizza un vaporizzatore per sciogliere le spore;
  3. Asciuga il materasso all’aria aperta;
  4. Se necessario tampona i tessuti utilizzando un panno con della candeggina e asciugare con phon.

Nell’articolo dedicato alla frequenza con cui cambiare il materasso, la rete e il cuscino abbiamo già discusso dell’importanza di una corretta pulizia del letto. In particolare, è davvero sconsigliato spruzzare detergenti liquidi sulla macchia o bagnare il materasso.

Questa cattiva pratica infatti peggiora la condizione di umidità imprigionata all’interno del materiale che vogliamo pulire. Ciò è particolarmente vero quando la muffa attecchisce sul materasso in lattice. Quest’ultima è una sostanza maggiormente predisposta a un rapido deterioramento.

Ecco perché nel confronto tra un materasso in memory o in lattice la scelta ricade spesso sul primo tipo. Tuttavia, anche nel caso del lattice, a fare la differenza è una corretta igienizzazione dei tessuti. Asciugare bene il materasso all’aria aperta oppure utilizzando il phon è fondamentale per prevenire la comparsa di muffe.

A volte però non basta pulire bene il letto o cambiare la biancheria per salvare il materasso dalle spore. Succede che il materasso sia così rovinato da far venire il mal di schiena a ogni risveglio.

Allora, quando è il caso di comprare un materasso nuovo?

Se il materasso presenta più del 30% della superficie costellato di muffa, allora bisogna cambiarlo. Non sottovalutare i pericoli connessi al contatto con i funghi. Il rischio di contrarre malattie ai polmoni e al sistema nervoso è davvero molto serio. Perciò, se il tuo letto è arrivato al termine della sua vita sarà meglio sostituirlo con il materasso più adatto alle tue esigenze.

In commercio puoi trovare tantissimi prodotti anallergici e antiacaro realizzati con i migliori materiali. Alcuni dei quali sono dotati di struttura a cellula aperta, ideale per far circolare l’aria e scongiurare la proliferazione di acari e miceti.

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